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Covid, screening affidato ai cani. “Individuano chi è positivo”

Esperimento della Politecnica delle Marche: lo scopo è superare i tamponi per alcune fasce di popolazione. “Test più veloci e a costi inferiori”. Macerata, domani raccolta di campioni di sudore tra i cittadini ai drive in

Individuare le persone positive al Covid 19 con dei cani appositamente addestrati. È l’obiettivo dello studio promosso dall’Università Politecnica delle Marche, in collaborazione con la Assl di Sassari, l’Area Vasta 3 di Macerata, l’università di Camerino e le associazioni Onlus Progetto Serena di Asparetto di Cerea (Verona) e Cluana Dog di Civitanova.
A coordinare il lavoro la professoressa Maria Rita Rippo, docente dell’Università Politecnica e presidente del corso di laurea in infermieristica Polo di Macerata, con il contributo di Antonio Domenico Procopio, direttore del laboratorio di patologia sperimentale, afferente al Dipartimento di chimica della facoltà di Medicina. Lo studio ha già avuto il via libera del Comitato etico regionale. Si comincia domani, nei drive in, i punti di screening, di Macerata e Civitanova, dove ci si reca per sottoporsi a tampone molecolare per verificare la positività al Covid.
Professoressa, cosa prevede lo studio?
“Si articola in più fasi. La prima prevede la raccolta di campioni di sudore in soggetti sia positivi che negativi al Covid 19. È quello che faranno operatori del polo infermieristico di Macerata, chiedendo la disponibilità alle persone che si presentano nei centri di screening”.
Come userete i campioni?
“Il sudore in provette sarà conservato al laboratorio di patologia sperimentale dell’Università di Ancona e usato per educare i cani: odorandolo saranno istruiti per riconosce specificamente il campione positivo e ignorare quello negativo. Un’attività che richiede almeno tre settimane. Poi scatta la seconda fase”.
Qual è?
“Porteremo i cani ai drive in di Civitanova e Macerata per verificare se riescono ad individuare la presenza del Covid tra i presenti. Una volta che le persone si sono sottoposte al tampone saranno testate dal cane per verificare la corrispondenza tra l’esito del tampone e l’atteggiamento dell’animale. Naturalmente affinché questo particolarissimo test abbia una sua validità il campione deve essere piuttosto consistente: saranno coinvolte un migliaio di persone”.
Se gli esiti saranno positivi, quali saranno gli effetti?
“Le ricadute saranno rilevanti. I controlli per individuare eventuali positivi al Covid tramite i cani sarebbero infatti molto più veloci, con costi decisamente inferiori a quelli dei tamponi e si eviterebbe di far venire le persone ai centri di screening. In certi casi poi, penso in particolare ai bambini o agli ospiti nelle Rsa, evitare il tampone ha una sua importanza”.

fonte IL RESTO DEL CARLINO

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